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Riflessioni 26 dicembre 2010 · lettura 1 min · 2868 letture

Il romanzo della vita

Daniela Pacelli 1101 poesie pubblicate
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Effimero questo tempo dissolve ombre su un cielo stanco dove il sole a fatica filtra tra nembi offuscati dai pensieri. Non ha nome il rispetto non ha colore l'onestà non hanno memoria i giorni. Tutto scorre come aerei seminanti scie che un tramonto affondando nel vermiglio della sua foce brucerà lentamente. Conta le lacrime la vita e dimentica tasselli con amore intarsiati sui lembi di un'esistenza pennellata con fulgida passione. Non si dimenticano gli errori e non bastano sorrisi a temprare l'etere di cobalto. Quando crollano speranze si vestono d'evanescenza frammenti d'eterno -si volta pagina Inizia un nuovo capitolo della vita.
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Dai commenti, credo che sia stato frainteso il mio messaggio. Di difetti ci si vive e sono la prima a tollerarli. Ma ciò che invece non si possono tollerare sono le accuse ingiustificate e le prese in giro gratuite. Tutto chiarito Rosy, un abbraccio

L'autore
Daniela Pacelli
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Commenti (11)

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Ela Gentile26 dicembre 2010

Quando si sbaglia nella vita, gli errori non si possono cancellare, non si dimentica ed essi pesano e non bastano sorrisi per temprarli e l'unica speranza che resta è quella di voltare pagina ed iniziare un nuovo capitolo di vita. Versi molto profondi e riflessivi scritti mirabilmente come consuetudine dell'autrice, piaciuti tanto e apprezzati.

Anna Maria Obadon26 dicembre 2010

Gli errori più gravi commessi sono quelli basati sulla buona fede: si crede in noi stessi, si crede alle belle promesse degli altri fatte di amore e amicizia e, alla fine, ci si trova sole a leccarsi le ferite. Difficile il nostro cammino, veramente difficile. Poesia condivisa e apprezzata moltissimo.

Pino Tota26 dicembre 2010

Giove ci impose due bisacce: ci mise dietro quella piena dei nostri difetti e davanti, sul petto, quella con i difetti degli altri. Perciò non possiamo scorgere i nostri difetti e, non appena gli altri sbagliano, siamo pronti a biasimarli. (FEDRO) Siamo tutti impastati di debolezze ed errori: cercare di capire e perdonarci i nostri sbagli penso sia la prima necessità.

Antonella Scamarda26 dicembre 2010

Una saggia riflessione sul rispetto dell'amore e dell'amicizia. Nei cuori abitati da tali sentimenti, dovrebbe coesistere l'armonia e la pace... ma siamo solo esseri umani, insicuri e deboli, dovremmo cercare sempre dentro di noi, la forza di perdonarci l'un l'altro, e non contristare così la nostra anima ne quella dei nostri amici... Bellissima Dany, come l'anima tua!

Silvia De Angelis26 dicembre 2010

Tutti sbagliamo, per vari motivi, e gli errori commessi dovrebbero servire a migliorare in futuro agendo in modo diverso, ricominciando un capitolo di vita del tutto nuovo

Salvatore Ferranti26 dicembre 2010

la vita è sempre il più bel romanzo... ed è sempre incompleto. saremo noi a scriverci sopra... anche coi nostri sbagli. bellissima poesia.

Giorgio Dello26 dicembre 2010

quante volte sbaglieremo ancora, e quante volte ci ricascheremo ancora. la vita è un bel romanzo dal difficile cammino e gli errori son dietro l'angolo del resto abbiamo un'anima oltre che ad un cuore, siamo umani! Bellissima riflessione stilata in una stupenda lirica che sa solo farsi apprezzare! complimenti!

Rosy Marchettini26 dicembre 2010

Dalla cerchia delle mie amicizie ho cancellato parecchie persone poiché esse non potevano essere parallele con i miei principi di vita e di valori poiché la malignità non aveva confine, esse accusavano altre persone di questo e di quello non riuscendo a vedere se stesse Poesia che ho apprezzato molto e condiviso in toto Chiedo scusa all' Autrice se in qualche cosa posso aver sbagliato in un mio precedente commento

Raggioluminoso27 dicembre 2010

Sembra, alle volte, che tutto si possa dire senza ponderare e senza essere a conoscenza dei fatti. Il giudizio spesso diventa peggio del pregiudizio. Ecco che è importante girare le pagine e incominciare a scrivere altro, poco si può fare contro la "sbadataggine" - sono stata molto soft con il termine. Una poesia sentita e condivisa. Molto piaciuta!

alessio carlini27 dicembre 2010

una riflessione tra i quarzi ed i frammenti della vita... a legger e rilegger questa lirica, il senso e l'immagine che appare in me, è un giardino che dorme tra le brine di un inverno duro e di un'anima che attende il disgelo ed una nuova primavera... piaciutissima

Nemesis Marina Perozzi28 dicembre 2010

Come voltare pagina? È molto difficile e non sempre ci si riesce. Tuttavia è un'operazione che dobbiamo compiere da soli, perché dobbiamo essere fermamente convinti della necessità di lasciarci alle spalle ciò che ci ha fatto soffrire.