Luci interiori - Luci natalizie

Nelle feste collettive,
talune Tradizioni ossessive.
La Luce dell'asceta Messìa
dovrebbe illiminarci la Vìa.
Ancorchè, la scacciata
della peccaminosa materia grave,
non dona posizione soave.
Non c'è Luce nel Cielo:
è annullata dal Velo,
lasciandomi solo coi miei guai.
Solo nell'anima
una luce è possibile trovare.
Dio non risponde a Comando,
non rimedia ad un rimpianto.
In un animo riparato,
un Dio che non c'è mai stato.
Nuova Luce dal cuore
(forse con ardore)
misteriosamente si rinnova,
passando dagli occhi,
polverizza il Velo:
rendendo una Luce nuova.
Un invisibile limpido Cielo...
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L'autore
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Sono un ragazzo abruzzese che studia Legge, mi diletto nello scrivere poesie e racconti. Ogni tanto metto in versi ciò che penso, credo che la poesia sia una modalità raffinata di comunicazione e di analisi, mai dev'essere arma di autocompatimento. Non serve necessariamente un cuore spezzato per creare una poesia. Sp
Commenti (1)
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Daniela Ferraro2 gennaio 2011
Come espresso giustamente nella nota alla poesia, è dentro se stessi che bisogna cercare la luce e non nell'ambito di una imposta festività esteriore che di certo non può alleviare le tempeste dell'animo. E', la nostra vera festa, quella di un ritrovato equilibrio interiore, nell'armonia tra il volere e il potere, passato e presente, sogni e realtà...
