Cambiarsi d'amore
Luciano Tarabella
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Non vivevo
e c'era lei
respiravo
ma c'era lei
non pensavo
malgrado lei
credevo di morire
quantunque lei
sempre lei
solo lei
i n e v i t a b i l m e n t e
lei.
Poi
arrivasti tu
quando c'era
ancora un po' di lei
imparai a volerti bene
mentre lei insisteva
anzi
voleva esserci quasi per forza...
finché un giorno
finalmente
sempre cercandola
anche se smaniavo
ed urlavo:
la voglio qui
mi accorsi che non veniva più.
Così
me ne liberai per sempre
vivendo solo
con te
amore mio e vero
libero e prigioniero.
Ora
ogni tanto
ma proprio
se non ho altro da fare
maledico lei.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (2)
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Nemesis Marina Perozzi27 dicembre 2010
M'immagino una scena da cabaret, in cui l'uomo solo in scena si spoglia e si riveste infinite volte, finché... resta vestito soltanto di un'improbabile... foglia di fico... Morale della favola: a questo punto io non mi rivestirei più e resterei come mamma m'ha fatta. Chi mi vuole mi prende così come sono oppure... amen!
Danielinagranata27 dicembre 2010
Magari vendessero una gomma per cancellare i sentimenti dal cuore intensa e bella


