è così che sei
E' così che sei...
nell'aria che non mi passa
in quell'attimo... che è sempre stato mio
E' così che resti
con il respiro che mi lasci addosso
perennemente
per poi cercarti fra i silenzi
di un giorno che appena nasce
già ne vedo la fine
e non sei mai andato via
tu
che ti annidi negli angoli della mia pelle
invasato nel dissenso del mio volerti addosso
e scalpito con le ali di un'anima inquieta
pensandoti
mentre raccolgo i ricordi
e scuoto il ventre da un piacere conosciuto
Non lasciare che le mie mani tremino da sole
tieni fermo il mio andare
trepidando come Duna
scoperta sotto un deserto di niente
la notte attende
per riprendermi nel suo tormento
immagina e crea
affinché io smetta
di essere intoccabile
©
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L'autore
Cinzia Casoni
Mi hanno chiamata in molti modi Tempesta Pulcino Anima scalza Oggi mi sento Bastarda perché sto diventando piacevolmente insensibile E mi piaccio
Commenti (1)
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Mario Bugli28 dicembre 2010
I versi sono molto intensi e intrisi di un tormento controverso, ma riescono mirabilmente a rivelarne il senso... bellissima!
