Iena

Un barbaglio di luce accecante
quando madre natura ha operato
Da scansare la putrida belva
è un incrocio codardo e bastardo
Usa passo felpato la iena
e avvicina vilmente la preda
gira intorno aspettando la morte
e affondare tagliola alle carni.
Gira in tondo tal volo avvoltoio
già pregusta a leccar bieco muso
mentre latra alla luna sogghigno
...stride nervi agghiacciante risata.
Coda bassa orecchie all'indietro
non s'accorge la bestia volgare
che la volpe più furba e più accorta
già incetta ha fatto di preda.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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