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Riflessioni 29 dicembre 2010 · lettura 1 min · 1527 letture

Perdonaci terra

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marcello plavier 198 poesie pubblicate
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Scendo e mi proietto all'interno della terra dove lo scheletro della vita protesta pietrificandosi E' un fiume al contrario pieno di allucinazioni fluttuanti acque verso la sua anima Scendo nella oscura melma e le rive mi proiettano stelle lievitanti mortali acidi inorridendomi. Eccole sono cartilagini dell'oblio fango e gelatina orbite come fossati senza fondo sono mostri in fulgore anonimo Vengo trascinato da lave tumultuose verso il cuore della terra dove pulsa il segreto del fuoco inviolato Ora io al centro del portento dove non vive distinzione alcuna tra l'essere bruciato e l'essere fuoco sono morso dalle fiamme e sono anch'io a morderle pronto. E da lassù terra appari in torpore addormentata nel sogno del tuo sonno è perciò che vengo morendo lentamente nel tuo fuoco con morti occultate nel tragitto soccombenti nelle tue tempeste. Ti chiedo terra l'apocalisse della speranza mentre la luna d'aceto rivolterà vomitando le nostre anime velenose
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marcello plavier
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Commenti (6)

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belle le metafore usate, pregevoli i versi, molto apprezzata

Annamaria Barone29 dicembre 2010

Il canto urlato di un Poeta a cercar di risvegliare dalla morte dell'oblio e del sonno senza sogni un'umanità che sopravvive, ma come? Intensa, forte, proietta immagini che non lasciano affatto indifferenti in un canto che è bellissima poesia

Franca Donà astrofelia29 dicembre 2010

un Dante furioso nelle viscere infuocate della terra, tra fuochi e melma, una rivolta dei peccati, di morti ed ingiustizie, di errori pagati a caro prezzo. La terra ci sta chiedendo i danni di ciò che l'uomo ha commesso alla natura e all'umanità. Molto imponente nei versi.

Raggioluminoso29 dicembre 2010

Un viaggio nel cuore della terra per capire i mali del monso. Espressione di originalità in questi versi che ho letto con molto interesse.

Antonio Biancolillo29 dicembre 2010

Che forza espressiva... che immagini fantastiche riesce a trasmettere... una chiusa pregevole... e poi ...quella luna d'aceto... quanto riesce a dire... Un viaggio fantastico nell'urlo della terra... verso l'umanità irriverente... Versi che sanno catturare... complimenti...

s
senzamaninbicicletta29 dicembre 2010

apprezzo molto il carattere epico della poesia in tono perfetto con una probabile apocalisse. scritta molto bene e con versi molto significanti. Complimenti. Condivido