L'epilogo
cocòveronicacroccia
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Abbracciata alla fine dei tempi
scruto con sguardo arcigno
tutto ciò che ho sempre evitato.
Tutto ciò che stava dietro,
quello che sul ciglio della strada
ho continuato a calpestare,
quello che nelle abbaglianti sere d'estate
ho rinunciato a soffrire,
quello che nell'anticamera dei pensieri resta lì,
spento.
Mentre una flebile luce
di una candela troppo corta,
prova invano ad illuminare.
Il mio sentiero senza tracce,
lasciato nudo per paura,
adesso cerca una rivincita.
Tenta di sradicare i ferrei porticati,
che indelebili,
impediscono il varco
verso il cammino dell'innocenza perduta.
E quando finalmente
la maniglia riuscirà a muoversi
consentendo l'entrata nella mischia,
senza nessun scalpore tranne che per me,
le mie pene andranno a lenirmi l'anima,
ormai avida di un'inutile vittoria.
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