Pellegrino
cocòveronicacroccia
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Confusamente seguo
la metamorfosi costante delle nuvole,
cirri ballerini sempre pronti a cambiar forma
per poi infine scomparire.
Note sul pentagramma del cielo
al ritmo variabile del vento
con l'incessante sottofondo del fruscio delle foglie
all'unisono del cinguettio
a volte grave a volte acuto
degli uccelli.
Così nella baraonda degli eventi,
caotici e frenetici,
ricerco il ticchettio dell'orologio,
la lancetta della bussola
che intrisi nell'azzurro inchiostro
compongano attraverso pertugi
una vitale melodia,
piantino la bandiera
sulla cima della montagna,
ritrovino il Polo Nord allo sperduto pellegrino.
Pellegrino,
che instancabile
percorre sentieri,
attraversa oceani,
visita paesi,
svoltando inconsapevole
agli angoli più bui.
Pellegrino,
la cui unica certezza
è solo il suo continuo cammino.
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cocòveronicacroccia
Commenti (1)
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Agnese Iannone2 luglio 2014
Nulla è sicuro in questa vita di imprevedibile, fatta di rischi e pericoli, illusioni e delusioni. Come pellegrino, l'uomo ha la certezza, come dice l'autore, di continuare a camminare per la sua strada se vuol raggiungere il traguardo. Più che certezza direi che deve avere coraggio e fiducia in se stesso. Lettura piacevole e comprensibile. Complimenti!

