Salva, in partenza
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
+ Segui

La partenza giaceva
da incalcolabili scansioni del costato
sotto le piume del suo cuscino
criptata follemente
alla curiosità
di ogni ipotetico ladro di visioni.
E non è ancora nato
il giorno in cui consumarla.
Intravedere quel carro
su un binario delirante
è il dettaglio
che la rende differente.
Perché non vi transita
nemmeno più il destino
migrato per scelta
nell'inafferrabilità del cielo.
Lei no... lei non è convinta:
passerà da quell'angolo
di polvere avariata
il suo cavaliere senza macchia
e andranno insieme a finire il tempo
nella sua rocca
asserragliata tra i rovi
dimenticando l'estraneità
della vita.
Così resta con la sua storia
accatastata alla rinfusa
nel bagaglio.
Resta e aspetta perché
il destino vola
e lei ha perso le ali
barattandole
con un cuore sanguigno.
Ha l'eroismo dell'incosciente:
è salva.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Annamaria Barone31 dicembre 2010
Cuore sanguigno e l'eroismo dell'incoscienza, sì è salva. Dal silenzio, dall'arroccarsi su una torre di solitudine, dall'essere scevra di sentimento. Forse sarà dolore, ma sicuramente sarà vita!
Danielinagranata31 dicembre 2010
Una struggente e originale stesura un sentire forte
Pino Tota31 dicembre 2010
Come sempre la tua originalità è invidiabile... coinvolgente lirica, ritmo e versi di notevole fattura... Piaciutissima!
Giorgio Dello1 gennaio 2011
originale poe, un sentire profondo visione di solitudine e sentire profondo sentimento, e l'incoscienza ancora una volta vivrà il suo sogno! più che fantasia è una coinvolgente lirica reale! Mi piace il tuo stile,




