Canzone dell'addio

Sento riempire le grondaie degli occhi
ed il cuore amputato vive in palpito di ghiaccio
le mattine sono più vaste delle notti
e le notti come sono lontane dalle mie albe.
mi sento vuoto, senza più nulla da dare
e del silenzio ne faccio nutrimento
ne deglutisco un poco ad ogni ora
l'addio ha un colore non definito
appare come cenere nell'infinito
soffocandomi a poco a poco.
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Commenti (2)
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Silvia De Angelis1 gennaio 2011
Profonda inquietudine sembra impossessarsi di un'anima quasi in delirio, ove qualsiasi attimo esistenziale è vissuto in un'ombra perniciosa
Raggioluminoso2 gennaio 2011
Versi assai dolorosi che esprimono un lasciarsi andare dell'anima. Letta con "molta sofferenza". Poesia intensa e profonda.

