Anima viola
Danilo Carli Stranich
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Gemme di grano incendiano
l'azzurro silenzio del sonno
quando il magma del cosmo
scivola come pioggia.
I giorni corrono folli, veloci
dilaniano il mio corpo
come un roseto spinoso
e lame di luna
nell'anima viola.
Vibrano spume d'avorio,
intonano un inno di rocce
una storia impossibile
lungo sabbie d'ottone
e scogliere smeraldo.
Le tue dita d'ulivo affollano
il vento a ponente;
oltre un muro di mirti
segreto, mi stringi, affannato
ma vorrei dirti che più forze
non ho, per camminare le serre
dei tuoi labirinti.
©
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L'autore
Danilo Carli Stranich
Studio legge, ho 26 anni e vivo a catania. Ho sempre adorato sia leggere che scrivere, massimamente poesie. Non ritenendomi all'altezza, per anni non ho scritto una parola, pur "sentendo" dentro immagini, pensieri, emozioni esplodermi dentro. Di recente ho deciso di vincere la mia timidezza..ho pubblicato qualcosa i
Commenti (1)
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Alessio Falaschi1 gennaio 2011
di sapore simbolista... forse un po' troppo barocca... nel senso che grano magma azzurro pioggia roseto corpo luna anima avorio ... a mio avviso la rendono un po' dispersiva... ma forse è quello che vuole l'autore, no?

