Paura

Occhi vitrei sanguinanti
tv accesa
un po' di blues.
Cuore gelido
caffè tiepido
dopo un trip preso insieme.
Nudi vaganti
nella luce del giorno
come bambini ti amavo,
nella sera nudi
come folli pazzi testimoni
del sesso.
Pazzo sull'autostrada.
Il fumo della sigaretta
inebriava la stanza
le mani nei capelli
sudate,
le mani sporche di sangue,
dopo aver commesso l'omicidio
tremavano.
"Ti ero entrata nel cuore
per farti vedere il sogno
dell'amore,
volevo farti un regalo
ma ahimè ho sbagliato giornata."
Disse il pagliaccio incappucciato
affilando il coltello.
L'opposto del poeta
è che muore sempre
quando gli altri vivono
dei loro
più grandi sentimenti.
©
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
Commenti (1)
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Michele Tropiano2 gennaio 2011
originale e fantasiosa... particolare ricostruzione di un delitto d'amore. Ma lui è un pagliaccio, che sotto il suo sorriso di cerone piange. Bello anche il pensiero dell'ultima strofa.
