Vana è la certezza

Commenti (15)
...se la poesia è brillante ed intelligente la chiusa è ...geniale!!
Se vana è la certezza, giusto che manchi il finale. Molto reale - del tutto condivisa!
chissà perché solo gli stupidi sono sicuri di se stessi, gli altri solitamente hanno dei dubbi e si pongono delle domande ...senza un finale!
L'affermazione 'certa' dell'ultimo verso è il paradosso finale della riflessione. E se il finale altro non fosse ciò che è stato già scritto? Siamo caduti nel dubbio iperbolico e se dubitassi sono sicuro che il mio dubitare sia un dubbio? Mi sorge un dubbio: forse sto sognando Cartesio!! Poesia apprezzatissima
se ti manca il finale è perché sei in dubbio... e se il dubbio è la più alta affermazione di sè, beh, questo finale mancante è la tua apoteosi poetica.
...ci sono domande che chiedono una risposta... spesso modificabile... altre... che è meglio non porsi... dubitare di sé... è fondamentale... ma credo occorra un certo distacco... perché il vacillare non si spinga troppo oltre... fa riflettere...
Il dubbio è l'unico segnale di vera intelligenza... infatti solo gli stupidi non cambiano mai opinione! Grazie Aldo, davvero un'ottima e sentitissima riflessione.
Ti manca il finale eh... a me mancano le parole per farti nuovi complimenti. Sei da sballo!
A che serve il finale... In fondo hai detto già tutto e lo hai fatto in maniera lodevole! Fiocco!
Il dubbio è fondamentale e guai se non fosse così anche perché le certezze sono riservate solo a chi ha risposte sbagliate... e poi voglio dire, solo gli idioti non cambiano idea, il movimento del pensiero la duttilità è centrale... e se anche manca il finale, arriva comunque da solo... ma non lo dico con certezza... ottimissima... cià!
SE lo sbaglio è la conseguenza del comporre l'altrui opinione con la tua e quindi la complessità del suo risultato è sicuramente una nuova partenza e non ci può essere un finale... almeno a breve se non visto come un superamento di ogni dubbio. Geniale!
la penso comne raggio se vana è la certezza per forza manca il finale... il solito fine dicitore... grande aldo
...e la finale è li, a un tiro di schioppo, anzi più vicino, ancora un passo e poi tendi la mano, la sentirai affondare nel destino che non ti ha dato mai risposte certe. E tu dell'incertezza sei il respiro, perché uomo, poeta, stacanovista nobile e crumiro che non si assenta mai nel suo mestiere di chiedere il perché di ogni vaghezza. Il sogno, quello vorresti fosse il tuo cammino si trova ogni momento dentro un bivio a dover fare i conti con l'ampiezza di quel "ventaglio delle indecisioni" e dire in fondo: Si! Il dado è tratto -. Invece no, vacilli e vai tentoni come chi ha perso luce e orientamento, e porti l'anima allo scontro e allo scontento per non aver mai scelto la tua via. E sia! Così va il vento come lo assecondi, e non è bugia.
dubitare di se stessi significa rimettersi sempre in discussione e trovare sempre di più il proprio io... il dubbio è alla base della conoscenza, chi non dubita e vive di certezze è colui che non sa e mai saprà e se il dubbio è alla base di tutto allora non esiste nemmeno un finale. La finezza del concetto espresso si riassume tutta tra il titolo e il finale mancato, ma ilconcetto filosofico espresso avrebbe bisogno di molte pagine per essere esteso e correttamente interpretato.
La certezza è degli stolti e di Dio, nessuno può aver certezze assolute La tua profonda poesia è profonda perché tra i versi riesco a scorgere una parte della tua anima e questo è bellissimo Piaciuta tantissimo














