Perder il conto dei passi

Commenti (10)
...un intenso susseguirsi di immagini molto cinvolgenti. Una lirica assai delicata e bella
Il conto dei passi, dei minuti, degli anni...è lo srotolarsi della vita al ritmo della calcolatrice. Meglio lasciarlo andare il tempo, forse si dimenticherà di noi. Particolare e suggestiva, complimenti Clara, piaciutissima.
Il tempo sembra offuscare la nostra creatività e le nostre idee. meglio non calcolarlo... forse si dimenticherà di noi...
Hai ormai un piglio...! personalità poetica precisa e chiara. Già,ti chiami Clara. E concetti raffinati. Basta, per oggi.
L'attimo che non ci vedrà più computarlo... credo saremo morti! Bellissima, ben trovata anche a te!
ritmo cadenzato come i tuoi passi in una corsa fra lusinghe ed illusioni. molto molto bella!
l'inquietudine del tempo che scorre inesorabile... quasi il rammarico di non aver potuto o voluto fare ciò che avremmo forse dovuto fare... ma il tempo perduto non è detto che sia stato perduto invano...
è bello poter riuscire ad avvolgere ed affondare la mente nella delicatezza della fantasia, fuggendo la macina del tempo... molto bella, così la sento.
Succede che a rincorrere il tempo se ne perdono i passi su quel cammino dove sono passate tante stagioni. E' vero che "l'aria/ha il tratteggio inaridito degli anni", perché l'averla respirata ha significato anche aver sopportato momenti bui, che l'hanno resa dura e difficile, lasciandosi alle spalle un percorso da dimenticare. Coprendo distanze e sporcate, come scrive l'autrice, da "nuvolaglie indistinte", da motivi senza ragioni al punto tale, da darne importanza. Anche se, col passare del tempo, tutto rotola così velocemente, perdendosi e facendosi scivolare gli anni dalle mani, in quell'assurdo "frugar di inquietudini". Profonda la riflessione, impreziosita da sagaci metafore e, distribuite in tutto il cotesto, magnificamente.
ingredibilmente bella ed intensa arriva al cuore e alla mente a dar spazio all'emozione








