La Torre
Giuliano Nardelli
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Da questa verde terra lambita dal vento
nella Valle del Foglia,
in ripida corsa verso il mare
maestosa e solitaria si erge
su di un piccolo colle
di guardia... la Torre.
Guarnigioni sparute
di servigio e presidio
in medievale bertesca essa ospitò.
Incuteva timore, spavento, terrore...
essa era massiccia
si chiamava Cotogna.
Riscoteva gabelle
segnalava gli azzardi
difendeva le genti. Il Conte di Urbino
"Luce d'Italia"
e gran mecenate riteneva essa contro
di Malatesta il Pandolfo
baluardo compiuto.
E il ghibellino o guelfo,
capitan di ventura
di costì assurse
al grado di Duca fino al trapasso,
cruento, in quel di Ferrara.
Ora gli armenti brucano intorno
del detrimento la superior parte
riporta evidente l'incuria subita,
gli sterpi secchi
le muffe mogie
un viluppo di erbe
attorcigliate inestricabilmente
e tra le pietre fila la luce
di misteriosi anni
dove corre l'angustia
di chi resta o,
educato da lei se ne discosta.
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Giuliano Nardelli
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