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Riflessioni 6 gennaio 2011 · lettura 1 min · 2642 letture

Non mi vogliono far essere bambino

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Vorrei correre per i campi senza ragione Stupirmi delle stelle senza cielo Come fanno i bambini Ridere dei giochi che fanno gli adulti I bambini cercano nelle cose qualcosa di vero e s'arrabbiano fino a disperarsi quando non la trovano Sanno tutto del mondo ma sono umili e non lo vanno a dire in giro Spesso ci provo ad essere come loro ma mi rimproverano Dicono che il mio tempo dei calzoni corti è ormai volato via e non posso più afferrarlo
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (3)

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Gabry Salvatore6 gennaio 2011

Stupenda creazione poetica sui bambini e la loro ingenuità, il loro essere spontanei e puri, gli occhi di un bimbo non invecchiano mai finestre trasparenti spalancate all'infinito, lo cerchi in ogni dove lo sguardo di un bimbo sprazzo di furbizia nelle pupille toglie il malumore e fa ritornare il sereno nel cuore. Splendida poesia!

Danielinagranata6 gennaio 2011

guardare la Vita con gli occhi di un bambino... sempre non dimentichiamoci mai di esserlo stati anche noi e non smettiamo di esserlo con l'età splendida lirica me la porto via

L
Loreta Salvatore6 gennaio 2011

Riflessione straordinaria che richiama all'importanza dell'ingenuità e del fanciullino che è in noi. E' necessario conservare una dimensione fanciullesca che ci permetta di osservare la realtà da un punto di vista altro. Per sopravvivere è fondamentale: lezione meritevole di lode.