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Riflessioni 7 gennaio 2011 · lettura 2 min · 2960 letture

Tir- Nan- Og

G
Gianny Mirra 699 poesie pubblicate
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Dolci colline ruggine ed oro incede l'autunno sulla brughiera, una raffica di vento attraverso il mare spinse la barca su un isola sperduta. Si solleva la sabbia di terre immote il coltello affondato in un'altura per tenere al largo ombre inattese; silenziose Muse dal respiro d'argento. La fanciulla sulla roccia chiamò da lontano del suo delicato incanto fu subito amore. Gli anni si susseguono nella pace infinita, il ricordo della terra natia gli ritornò nel cuore. Aodh spinse lo sguardo al di là delle onde dove la nostalgia indicava il suo passato, la sua isola di Oronsay non aveva dimenticato e la tenerezza gli accarezzo il viso. ''Il tuo desiderio non si può avverare, Sette anni hai vissuto su Tir- Nan- Og, la terra dell'Eterna Giovinezza dalla quale non vi è ritorno.'' ''Dolce amore legato è il destino ciò che va non fa più ritorno come il vento del primo mattino. Scompare la giovinezza dei giorni felici nel viaggio senza fine di mille luci.'' Ella cantò nel suo scialle d'alghe e sogni, lui capì stringendosela al fianco; una nuvola di gabbiani li circondò all'improvviso si alzarono in volo svanendo nel cielo azzurro di raso.
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Nelle leggende gallesi, Tir- Nan- Og rappresenta l'isola della felicità e della pace. Essa si trova Nell'Anwnn l'aldilà dei beati. Quando i pescatori del Galles si trovano in alto mare e sentono soffiare un vento strano di tempesta, si ricordano di Aodh e tornano indietro sulla costa.

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L'autore
Gianny Mirra

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui

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Commenti (3)

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mario calzolaro7 gennaio 2011

...una poesia bellissima che ci porta lontano... su altri mari e sotto altri venti... formidabile, unica!

Raggioluminoso7 gennaio 2011

Una bellissima rivisitazione di una leggenda affascinante. Spesso le leggende prendono spunto da fatti esistiti che poi sono un po' "rielaborati" o da eventi naturali e oggi, come allora, si dimostra che certe credenze aiutano a percepire i pericoli. Molto piaciuta!

Rosy Marchettini7 gennaio 2011

Affascinante questa tua poesia scritta con forte sentimento, versi che sembrano voler accarezzare i perdonaggi qui descritti Leggenda -realtà chissà quel vento "strano"...forse se ha causato tragedie Applausi Gianny perché questa poesia è meravigliosa, mi ha trasportato lontano ed ancora stento a tornare alla realtà