Quanto costa un'emozione in bit
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Sarà virtuale
ma non un'invenzione
la cronica nebulosa
che abita il firmamento di ogni giorno.
Sagaci schiere di esploratori
e le code incerte dei non habituè
presi a circonvallare
l'idea del mondo
catturati in tortuose distanze
onnipresenti
onnipotenti
in poche battute digitali.
Ognuno avrà il diritto
di carpire una stella
per brillare
quando la luce propria
fa la riottosa.
Salpare per porti sconosciuti
fiutare beni inverosimili
sorprendersi per l'impensabile...
tanta ricchezza
un prezzo non ce l'ha.
E tanto naviga la fantasia
che nella pelle non ci sta più.
Il mare... che forza avrà stavolta?
un temerario vascello
si agita tra le onde:
si sarà allontanato
troppo
dalla sua rotta...
chi sei, volto di nick?
fatti localizzare
che magari ti salvi...
Così anche oggi mi connetto
e sposo l'universo.
Chi mai s'accorgerebbe
che mi manca il sonno
che ho i lineamenti sfatti?
Sono più che difesa
dietro all'interfaccia.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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Giorgio Dello7 gennaio 2011
il mondo virtuale qui stupendamente narrato da questa splendida poe, riflessione profonda, quanta emozione può dare il virtuale che non dà più il cinico, banale reale? Una risposta penso non esista, l'importante è essere se stessi nel reale quanto nel virtuale! Bellissima, rilfessiva poe mi è piaciuta tantissimo!
Pino Tota8 gennaio 2011
Originale e fantasiosa... ed è con la fantasia che ricreiamo i nostri veri spazi di vita e le nostre emozioni... tanto la realtà è sempre pronta alla distruzione... purtroppo! Molto bella.


