Cor sorpreso

Leva l'alba sugli oscuri anfratti
sorge rosea e
s'erge luminosa,
del palco mattutino è star divina
e primula sposa.
Spinge il sole tra l'ombrose fronde
e filtra,
gode illuminar dei cieli
coni all'ombra...
china gentil capo al mite astro
che ritira, cala e gira
al tono del risveglio di natura.
Garrulo è quel trillo
di pettirosso al ramo ghiaccio
che mira mano tesa con mollica,
briciole sorriso al cor sorpreso
che lieto coglie
di meraviglie sorte... scorcio sincero.
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
VIvì, un caro abbraccio, like! (Marinella Fois)
Commenti (2)
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Arcangelo Galante23 dicembre 2011
Gradevoli, eleganti versi che, con accurate immagini poetiche, esprimono molto bene il sentimento trasparente che le ha ispirate. Una poesia bellissima prodotta dall'anima sensibile dell'autrice. Complimenti per la pubblicazione. Poesia piaciuta e letta volentieri.
Marinella Fois21 marzo 2020
Versi che sanno di gorgheggio ruscello, che infesta primavera e l’area di risate piene canta!


