Anima di creta sedotta dalla pioggia
Hariseldom
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Hai dimenticato la tua gonna rossa
nella valigia rotta
che salta sulla strada come un canguro.
Non ridere,
non cercare giustificazioni
quello che dovevi dire
hai detto
e non importa se ti senti donna,
ora che i figli
sono in guerra.
Santa
o meretrice
cangiante e duttile al mio tatto,
tu
che gridavi d'essere solo mia,
uccisa da una distrazione in funivia.
E cosa credi che valga
questo mio corpo unto
d'olio di rosmarino
e acido di vino
e cosa credi,
cosa?
L'acqua scioglierà
il tuo ultimo rivestimento
e la tua gonna rossa
io brucerò nel camino
della casa sulla collina
dei teschi gialli.
Altre mani
e altri occhi,
ora che i tuoi figli sono in guerra,
ma non le mie
anima di creta,
è finita.
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L'autore
Hariseldom
Commenti (1)
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Clara Gismondi9 gennaio 2011
Un gioco di costruzioni, l'uomo e la donna entrambi di creta entrambi destinati a rompersi o a sciogliersi e comunque ad essere qualcosa d'altro. Molto originale la trattazione di questa miscellanea del creato! Molto bella!

