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Impressioni 8 gennaio 2011 · lettura 1 min · 3544 letture

Acciaio lungo trasparente

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* acciaio rovente lucido indecente parallele che siano sbarre o fioriere da apporre tutto si ferma al capolinea tutto arrugginisce appassisce bocche di fuoco bocce magiche impertinenti a volte ti rivolterei volentieri sottosopra per scoprire il sentiero da cui di nascosto puntualmente svanisci lungo è l'acciaio lucido della mente che fatica ad essere trasparente rigurgita s'appallottola precipita l'ora dell'arrivederci nel bel mezzo d'un campo di grano
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Aldo Bilato
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Commenti (10)

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Barbara Golini8 gennaio 2011

acciaio questo dolore, duro come la separazione d'un viver bene. L'ora dell'arrivederci precipita senza che si possa far qualcosa per fermarla... ma l'arrivederci presuppone un incontro nuovo e di nuovo. L'amore a volte non riserva solo gioie, amarsi a distanza presuppone infiniti dolori... dire che è belli. ssima è scontato, che è vera poesia forse meno. Così m'è sembrata, naturalmente questa è la mia intrepretazione del sentire che mi coglie.

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hy ju8 gennaio 2011

Perdersi. L'acciaio ci porta perennemente al capolinea. Andata, ritorno, andata e di nuovo ritorno. Incontrarsi, conoscersi e poi svanire. La strofa finale mi è parsa scura, senza spiraglio di speranza. Il campo di grano sembra quasi una beffa, o un'illusione. Senso di attesa. Questa la mia personale lettura. Molto piaciuta!

sapore di ruggine su queste sbarre di metallo... e il lucido perde il suo splendore, non brilla ma assume nuovi aspetti in questo torpore assuefatto della mente.

Gerardo Novi8 gennaio 2011

I binari della mente ti/ci portano sempre oltre al confinedell'immaginario... stupenda Aldo, ne

Mr Magoo8 gennaio 2011

dolente e profonda fa specchiar la mente molto musicale e ricercata condivisa ed apprezzata

Rita Stanzione8 gennaio 2011

Metallico, freddo, sembra indistruttibile... eppure si usura... o sparisce. Fa pensare questa poesia a quanto si lotti per vivere e sopravvivere alle "intemperie" che ci aggrediscono... e poi si finisce nel mezzo di "un campo di grano", metafora dell'ignoto e sconfinato. L'ho letta così... Bravo, come sempre!

Lena Orfeo8 gennaio 2011

Poesia molto complessa... Il campo di grano mi fa pensare alla vita, mentre l'acciaio a tutto ciò che la rende complicata, compresi i pensieri che formuliamo o che ci cadono addosso come pallottole bizzarre... La vita è così imprevedibile e all'improvviso potrebbe accadere di tutto... E' per questo che forse tutto ci sembra inutile, irrisorio... Così l'ho interpretata... Unica!

Clara Gismondi8 gennaio 2011

Acciaio che comprime, pesante, che lascia la mente inerte. Nel libro che ho letto dal titolo "Acciaio" si descrivono personaggi che a malapena riescono a vedere il cielo tanto sono immersi in quella vita d'acciaio. E nella tua poesia c'è una pesantezza estrema. Non mollare... Bellissima poesia!

Questo acciaio lungo lungo lungo mi fa pensare al binario del treno che porta via qualcosa o qualcuno lasciando un po' di amaro... poesia bella e intelligente... eccezionale Aldo sempre così poeticamente originale

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cristina biga11 gennaio 2011

L'acciaio al tocco da una sensazione di freddo di rigidità insensibilità, un po' come è diventato il mondo in torno a noi... ma alla fine della poesia c'è la speranza di ritrovarsi in un campo di grano che rappresenta il ritorno alla normlità, ho letto così questa bella poesia queste sensazioni mi hanno dettato le metafore usate dal sempre autore...