La creta del silenzio
Daniela Pacelli
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E' il vento
a trascinar stanche braccia
mentre listelli di cemento
stratificano il motore della vita.
Lo sento accendersi
nella penombra del tramonto
mentre si spegne nella fervida mia memoria.
Sei tu il puzzle
tra frammenti d'acquerelli
catturati nell'intreccio
a disegnar confuse realtà.
Non più graffi
a lacerar cicatrici lascive
sulla fragile anima.
E' la creta del silenzio
a ricoprirla oggi
mentre mani nude scavano
a ritrovar il senno
tra gocce d'emozioni.
E' un mare questo mio mondo
dove zampilla il sangue nelle vene
come un vulcano eroso dal tempo
e colano sensazioni altalenanti
nello spazio eterno senza confine.
Ogni giorno rammemoro
gettando il male nell'abisso dei pensieri
pronti ad esalare in superficie
mentre cerco riparo
tra grappoli di un timido sole.
I brividi delle stelle
mi salveranno ancora da spine incerte
pungenti sulle superfici del sentire
mentre plasmo spasmi
scintillanti tra fuochi d'artificio
-perché ci sarò io
davanti a me.
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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Silvia De Angelis8 gennaio 2011
Quella forza interiore che imprime carica per superare momenti difficili, in cui tutti sembrano sparire dal nostro orizzonte...

