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Impressioni 11 gennaio 2011 · lettura 1 min · 1215 letture

Velluto violaceo

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Sabrina Arghittu 83 poesie pubblicate
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Ci fu creatura tanto soave sulla terra? Celeste non come il cielo, più luminosa delle stelle, quale grazia divina si appoggia sulle tue gote. Rossa d'alba, rosa di tramonto, dall'umida terra nacque mai fiore tanto delicato. Velluto violaceo appoggiata all'erba virente rimembri gioventù nell'apparir delle calde stagioni, si allieta l'anima stanca, si riposa il corpo morente. Spente le stelle ora al calar della luce ardente, velluto violaceo sospiri nella notte come il cuore allo spasimo si lascia andar da travolgente battito.
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Commenti (1)

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luigi8811 gennaio 2011

La poesia mi è molto piaciuta perché tiene il ritmo, poi è divisa in versi brevissimi e questo aiuta molto la lettura... in più mi ha colpito molto questa reiterazione dell'immagine del velluto rosso... non riesco solo a capire a chi ti riferisci quando parli della "creatura"...ma forse è volutamente taciuta la cosa, quindi va bene così...brava, complimenti!