A te che un tempo amavo
Su un'ombra spiro invano
impugno penna e scrivo
tremar della mia mano
fra pagine il tuo arrivo
nascosi sul mio viso,
le lacrime a un sorriso
su te che in petto ho inciso
fiorisce un paradiso
catene le tue corde
su gli archi resistenti
ma fragili tal volte
da perder sino i sensi
inerme condizione
al par sì della notte
ormai sei mia prigione
legar forse alla morte?
il tutto t'appartiene
a me nulla perviene
mi fondo col tuo mondo
un cielo sul mio sguardo
un'anima che attende
si strugge in lontananza
i vuoti a questa pelle
che fremiti distanza
eterna mia sostanza
d'un cuore ancor dolente
in cui tu sei l'essenza,
sospiro in me vivente.
©
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