Cercando l'incontro

Quante cose s'accalcano
e vociano alte nel cielo
la mia mente è desta da
questo vocio ed il pensiero
desidera fare parte del gioco.
I sogni fluttuano
nella corrente del vago
le braccia cercano d'abbracciare
mentre risposte non giungono
attraverso il deserto dell'oscurità
Mi sento pellegrino senza lume
attratto da poemi d'amore
uccisa l'anima in un tramonto
carico di malinconia
vorrei vederla ancora
laggiù dove la fine ed il
principio di ogni cosa s'incontrano
ora lascio il mio vestire cencioso
di uomo antico
nelle bettole lungo la vecchia strada
Il nostro incontro non ebbe inizio
è nuovo ogni mattina
come un fresco fiore.
©
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Commenti (5)
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Raggioluminoso13 gennaio 2011
Una poesia molto sofferta, alla ricerca di quell'incontro. Molto coinvolgente, emotivamente. Splendida anche la chiusa!
C
Citarei Loretta Margherita13 gennaio 2011
questa tua è talmente bella che appongo il segnalibro per gustarmela ancora
Stefania Stravato13 gennaio 2011
...è un'araba fenice l'anima... e risorge... incanto, prodigio che si compie ad ogni nuova alba... perché un incontro è un destino che si compie e quando avviene, nessuna umana lama può spezzarlo... conservo questi versi, nei quali parla la tua voce di uomo e di meraviglioso Poeta...
Mr Magoo13 gennaio 2011
uccello che risorge a destar di nuovo l'animo molto originale e condivisa
Franca Donà astrofelia13 gennaio 2011
molto emozionante, specie in alcuni versi. Spero in un finale che porti, ogni giorno, un fresco fiore.



