Seguimi allora

Commenti (12)
basta solo vedere ciò che si vuole, tutto il resto è contorno. La superficialità ci preserva da cocenti delusioni.
e se non esistesse neanche l'Io? Certo è che l'uomo sia un animale compulsivo, certo è che i veri legami sono più ardui da scovare dei resti d'Atlantide... non mi dilungo nemmeno sulla stesura o sulla forma, o sul lessico, come sempre ottimi... scrivessero tutti come te... Fiocco rosso Poeta...
Non so se sia poi così facile "il seguire". E' vero che, soprattutto al giorno d'oggi, il perno gira intorno all'i"o", ma forse ci vorrebbe il giusto equilibrio del "noi" - un avvicinamento reciproco. Penso che solo la modalità del dialogo potrebbe sopperire alle incomprensioni, proprio per "non cucire quei silenzi mozzi". Molto piaciuta!
Tutto è relativo... per dare la giusta importanza alle cose o a chi ne ha, bisogna darla anche a quelle cose o a chi non ne ha... infine il tutto gira intorno a noi stessi...
Ti seguirò se sempre parleremo al plurale anche parlando di noi stessi... ti seguirò se il tuo canto conduce a sorrisi, all'amicizia... ti seguirò se nell'anima splenderà il sole quando fuori ci sarà tormenta... ti seguirò se potrò stringerti la mano e chiamarti AMICO e nei tuoi occhi vedrò altri volti... Bella questa tua poesia, ma si sa tu sei una persona magica! Applausi Aldo, applausi ai tuoi sentimenti e al Poeta che è in te
La comunicazione è fatta di tante cose... anche il silenzio a volte può dire molto ma indubbiamente il confronto diretto a parole, anche forse non propriamente gentili, impastano una relazione, la rendono un incontro di due anime che accettano di mettersi a confronto. Un silenzio mozzo lo sento invece come uno stacco e un distacco, uno snobbare, un dire e un non dire, quasi una falsità insomma. In ogni caso tale discorso vale anche in senso introspettivo. Un continuo parlare e parlarsi. Bella senza dubbio!
Se ognuno di noi accettasse il fatto che siamo tutti diversi, forse si aprirebbe un dialogo infinito... apprezzata e condivisa... sei grande!
nell'accorgersi dell'altro ci si accorge di se stessi, nel sentirsi uniti e confidenti, ci si rende unici ed universali, nel sentirsi a volte soli a volte abbandonati ci si sente silenzi addosso che non ci appartengono... silenzi mozzi... mihai fatto pensare molto a cosa volesse significare un silenzio mozzo... oltre al fatto che l'espressione è davvero bellissima, esso nasconde secondo me un silenzio che nonci piace e non ciappartiene, ma anche quei silenzi che si mozzano per altro... a me questa poesia lascia come sempre un segno grandissimo ed è per questo che condivido con molti, Bilato è un poeta vero!
Aldo, un "tiratore scelto":ogni colpo un "barilotto"! Eccellente.
Accettare la diversità degli altri è anche la nostra è segno di intelligenza e grande empatia, come sempre il poeta va giù dritto con i suoi versi belli al punto e colpisce piacevolmente al cuore...
E' importante capire chi si è... e cosa si vuole, sia da se stessi che dagli altri... sembra facile a dirsi... ma è difficilissimo a farsi... ma se si riesce ad arrivare all'accettazione di una persona così com'è senza volerla cambiare sapendo che non cambierà se non lo vorrà, ecco allora che si instaura quel sapersi parlare e non rimanere nel silenzio... perché ognuino di noi è diverso agli occhi dell'altro... Apprezzatissima...
la leggo come la difficolta' dello stare insieme... con un altro che non la penso come te... eppure è il sale della vita... grande











