Sei
Par inventata per te questa parola
altro non saprei raccontare
quando il pensier mio ti accoglie
quando m'invade quel desiderio folle
che accomuna al corpo la tua mente
quando mi immergo negli occhi tuoi rapaci
e naufrago felice
vago ove mi porta l'onda lieve
del dolce tuo sentire
sei
sei tutto ciò che voglio e che vorrei
sei la rosa
che candida aspetta la luce dell'aurora
bianca
come un anima pulita che non chiede
come il vezzo di una trina
che para di modestia il più bel viso
sei il libro mio più bello
senza parole scritte
senza pagine né storia
senza rimpianti senza tempo
non c'è tempo o spazio
ove racchiudere l'immenso
sei
semplicemente sei
come semplice ogni tuo gesto appare
ogni tuo attimo
vissuto nel silenzio
il tuo respiro
che tenue accarezza ogni mio sogno.
©
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Ausilia Giordano13 gennaio 2011
Lirica da leggere e rileggere senza affanno e senza annoiarsi mai. La tematica è trattata con armonia e con sentire sincero e colmo di passione. Degna di fiocco.

