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Introspezione 15 gennaio 2011 · lettura 1 min · 1833 letture

Reincarnandomi in un dio minore

Giuseppe Bellanca 38 poesie pubblicate
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- E son qui - sfuggo con tristezza ad attimi interminabili d'eterna follia... ombre scendono nella profondità dell'anima scalfendo le mie certezze creando il disincanto dalla vita... - Vivo ai margini - assillato da mille vuoti che questa comunità - Cieca insensibile assente egoista - ha creato in infinite spaccature nell'assenza di quei valori dissolti in questa realtà svanita nel nulla... - Mi reincarno in quel dio minore che c'è in tutti noi - ricercando nel potere d'una società fallita l'inutile sconfitta del mio Ego terreno lasciando a voi tiranni innalzare - Uno scettro di paglia –
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Il diritto alla vita deve essere tutelato dallo stato ed un elemento che ne determina l'esistenza è avere un lavoro, quello che oggi non c'è in tutte le famiglie. Oggi la nostra società vive tragedie incredibili se poi consideriamo di vivere nel 3° millennio ci rendiamo conto di camminare nell'incertezza del nulla.

L'autore
Giuseppe Bellanca

Ho iniziato a scrivere poesie da ragazzino, piccole espressioni del mio cuore, il tempo e le sofferenze hanno cresciuto la parte creativa della poesia che è dentro di me; da un paio di anni scrivo poesie pubblicando in un altro sito, una mia amica anch'essa poetessa mi ha consigliato questo sito, per serietà e per qual

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Commenti (6)

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Danielinagranata15 gennaio 2011

VERO il diritto alla VITA deve essere tutelato essendo di Torino... stiamo vivendo una realtà non bella come sempre a rimetterci è la classe operaia è una società ingiusta chi ha troppo chi ha nulla nel 2011 c'è ancora chi muore di fame e di freddo è una vergogna poesia che fà riflettere e meditare molto piaciuta

ilaria montali15 gennaio 2011

...certamente...è il diritto alla vita... stiamo assistendo impotenti a tanti soprusi... Argomento importante, condiviso nella vera interpretazione del tema"lo specchio della vita". Ottima stesura e chiusura sublime.

C

una poesia che è vangelo, verità assoluta, esprime ciò che molti pensano, bellissima amico mio

Cinzia Gargiulo15 gennaio 2011

Poesia impegnata che parla di una grande piaga della nostra società in questo momento. Il diritto alla vita esiste ed è riconosciuto ma senza lavoro come si fa a vivere? Il nostro mondo, purtroppo, è fatto di contraddizioni, soprusi, prepotenza e lotta per il potere e chi ci rimette sono sempre gli onesti e le fasce deboli della popolazione. Opera molto apprezzata!

Raggioluminoso15 gennaio 2011

Una poesia denuncia che condivido totalmente. Uno stralcio di società giocato sul potere di "qualcosa" che si vuole definire civile e dove mancano le basi per un aiuto solidale. Guai se non ci fosse il terzo settore e se non ci fosse il vero volontariato, che comunque non supplisce a tutto. In silenzio osservo e dico che ogni popolo ha il governo che si merita - ma fermo qui il mio dire, altrimenti rischio il fuori tema. molto apprezzata!

V
Vincenzo Capitanucci20 gennaio 2011

Vivo ai margini... in una infinita spaccatura d'assenza... ritrovo la mia essenza... Bellissima Giuseppe...