Città industriale

Residenziali paradisi
pagabili in comode rate
la città si nasconde
nell'afa dell'estate
l'astro fruga la coltre di smog
che nasconde le storie di tutti
è coperta che arieggia
quella che da bimbi ci
proteggeva dal buio
genitore di mostri.
Cataste di mattoni attendono
è come tutto sospeso in città
Gru appassite e scolorate dal tempo
occhieggiano in cantieri abbandonati
mentre lampioni nella notte
lacrimano per questo mondo
sempre più solitario
©
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Commenti (5)
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Raggioluminoso15 gennaio 2011
Una riflessione quanto mai sentita. Interessante il tratteggio del sigificato di questa poesia. Molto piaciuta la chiusa - da dove emerge una società sprofondata nell'indifferenza e dove la solitudine regna fra la moltitudine.
Moreno il Duca15 gennaio 2011
stupenda riflessione e alquanto veritiera in questo mondo qualunquista piaciuta molto
C
Citarei Loretta Margherita15 gennaio 2011
ottima riflessione di una cruda realtà,molto bella
Franca Donà astrofelia15 gennaio 2011
una città piena d'umanità ma senza calore umano, tra fabbriche, gru ed indifferenza. Molto bella e densa di significato.
Stefania Stravato15 gennaio 2011
...uno sguardo tristemente amaro e realistico sullo sfregio che l'uomo impunemente continua a fare del proprio spazio... strano leggerti quando non fai Poesia d'amore, ma non posso che avere conferma della tua grande sensibilità... un abbraccio friend...



