Canzone allo specchio

Lo so lo so, che stai lì
tra quelle vecchie mura ai ricordi
appeso e i fantasmi attorno, in attesa
sempre in attesa dell'evento che non verrà;
e se anche traduci Virgilio
o parli coi morti o ti scuffi l'irradio
o ascolti rauche parole o trombe divine
sei circondato da un gelo
sei circondato da un gelo
Così prendi le stecche, smemorizzi
sei sguercio, torbido e in affanno
vacilli e di mattina scatarri a fiocchi;
potresti almeno lavarti un poco
con tutti i lavacri ai caroselli!
Sei diventato serio
troppo rispetto al gioco e,
ah le battute, ti ribattono contro;
diventi tu stesso fantasma
e ti compiaci che nessuno ti veda
sei circondato da un gelo
sei circondato da un gelo
Così sguizzi come un fatuo
e sgusci come l'ombra
ché al fuoco e all'animale
hai sbattuto la porta;
vorresti celarti nel guscio
oltretutto già rotto
come l'unione del sangue
sacramento franto;
così già fuggi le donne
o le ami quando non amano molto
e rinsecchisci al freddo
della stagione adulta
per mancanza di fuoco
sei circondato da un gelo
sei circondato da un gelo
©
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L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
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