Giorni sfiorati
Ho soltanto sfiorato i miei giorni
toccati d'anima o spenti
e nulla ho compreso
se non forse
un odore di grano
e un silenzio di dita
racchiuso
nella mia mano.
©
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L'autore
Teone
Riminese. Laureato. Nuovamente iscritto alla facoltà di lettere e filosofia ( Università di Urbino ) Lettore appassionato: letteratura russa, testi filosofici, logici. Non ancora deceduto.
Commenti (1)
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Elide Fumagalli19 gennaio 2011
I giorni si riempiono di cosa e di case fatte per accogliere le nostre emozioni i nostri desideri, ma nulla di ciò che è davvero importante rimane. Resta solo il sapore del pranzo consumato e non il viso di chi lo ha condiviso con noi e le sue emozioni nel guardarci, nello sfiorarci con i pensieri L'odore di grano appunto cibo... pane... e un caldo silenzio, caduto tra le dita ed il cuore.
