Pragmatica

poi che s'appressa l'ora che il pancino
vuoto reclama rapida mangiata
strepita ed urla forte il mio piccino
la sua poppata
e mentre Mary nervosa ai fornelli
scalda raffredda agita e misura
giocherellando il babbo con cappelli
lo rassicura
non dura a lungo il gioco e ricomincia
a reclamare forte forte il latte,
imita il babbo il verso della cincia
e delle gatte
poi finalmente il biberon è pronto:
l'afferra a volo con mano inferocita
e subito dopo riappare il fondo
ed è finita
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
p
Tutte le opere →
L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
mario calzolaro16 gennaio 2011
...ahahahah che bella... e quanto vera! Par di vederla e viverla questa scena di vita familiare. un componimento poetico davvero apprezzato
Luciano Tarabella16 gennaio 2011
Veramente dolce e carina questa tua "Ode Barbara" (di metro!) Permangono alcune incertezze sillabiche ma l'impianto è veramente interessante. Il contenuto poi per un aspirante nonno qual sono, è da a quel tesorino di bimbo/a.
Giorgio Dello16 gennaio 2011
una poe che narra un quadretto di vita famigliare nella sua esilarante dolcezza! Molto Bella!


