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Riflessioni 20 gennaio 2011 · lettura 1 min · 1638 letture

Quegli occhi non già li avevo visti

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Arturo L’Occaso 4 poesie pubblicate
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Quegli occhi non già li avevo visti. Occhi di lince affamata, nella radura, sotto la pioggia autunnale puntante alterni un fagiano, e un capriolo. Quell'occhio ogni mia forza vince. Mi risucchia alma la terra omicida, ond'io mi riduco ad essenza – io volo, nell'ora universo mio cranio. S'è mosso il mio occhio all'inverso. La pelle mia, diafana e mista alla terra, tua preda è. Ed essere un brulicare di sguardi voluttuosi parrebbe; nel volo novello, involo al mio corpo la forma. Ridotti ad un gioco d'osmosi sono gli umori nostri. Ma tornerà l'equilibrio. E allora saremo di nuovo, noi mostri, costretti ai conosciuti rumori.
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Arturo L’Occaso
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