Oppressione
Cos'è quest'incertezza che m'opprime
nella sera piovosa e senza luce,
cos'è che tristemente mi deprime
ed a tanto sconforto mi conduce?
Sento nel petto un gran frusciar di lime
che in dolore del cuore si traduce
e mi porta allo stender queste rime
nelle quali speranza non traluce.
Forse mi manca, ahimè, la tua carezza
e il tuo sorriso proprio questa sera
nella quale si stende la tristezza
che mi pervade ed è purtroppo vera.
Un malessere è questo che mi nuoce...
il vento mi portasse la tua voce!
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Commenti (3)
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Enio Orsuni20 gennaio 2011
sarebbe classico se le terzine fossero composte di due sole rime concatenate così risultano tre quartine e una baciata quindi un sonetto zoppo però apprezzo molto lo stile ed il contenuto. molto bella! perdonami ma sono un perfezionista del sonetto come puoi vedere dalle mie
f
filiberto20 gennaio 2011
L'assenza della persona amata e la speranza che almeno arrivi la sua voce. Splendido quel ". gran frusciar di lime. " che suggerisce il sonetto. Molto piaciuta.
Marina Pacifici20 gennaio 2011
Che la metrica e il raffinato autore della poesia, perdonino gli svarioni e l'insipienza di taluni commenti... Armonioso e profondo stile... Complimenti, autentico saggio di talento poetico!

