Una recita al teatro fiorentino dell'Oriuolo
Si recita al teatro l'Oriuolo
una commedia con protagonista
un'attrice che vuole applausi solo
e degli spettatori fa la lista.
La claque applaudire sempre deve
alle battute della gran signora
e tal recitazione se la beve
come a nessuno mai toccò finora.
Alla recita ripetuta ieri
eran presenti solo suoi fedeli
fra i più bravi, più attenti e fra i più seri
e lei s'è presentata avvolta in veli.
Appena ha cominciato a recitare
sono scrosciati applausi fragorosi
che il piccolo teatro fan tremare
da parte dei suoi amici generosi.
A un certo punto, quando quel frastuono
si fu calmato ed essa continuava,
s'udì dal fondo di platea un tuono
che nel teatro, ahimè, si propagava.
Era un rumore di possanza piena
che proveniva, e questo ognuno intese,
proprio, lo si capì, dal fondo schiena
di un certo spettatore... portoghese.
"Ma chi l'ha fatto entrare quel cialtrone
che nemmeno ha pagato il suo biglietto,
sia arrestato e portato alla prigione
o io da grande attrice mi dimetto"
urlava la Signora inviperita,
e intanto si scusava il poveretto:
"Avevo mal di corpo senza fine
ed intendevo andare al gabinetto,
non sapevo che qui teatro fosse
con tal recitazione di valore,
ho trattenuto tutto, anche la tosse,
ma non potei impedire tal rumore.
Nel sentirla 'sì bene recitare
il mio sedere a lei si è riferito,
l'ha voluta fra tutti qui onorare
nel solo modo che gli è consentito.
Il mio culo non può qui intervenire
come ben sanno far gli spettatori
battendole le mani a non finire,
perciò l'applauso suo lo tira fuori
per un omaggio a così grande attrice
col suono che sa fare e che s'addice!"
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