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Sociale 20 gennaio 2011 · lettura 1 min · 1465 letture

SICILIA 1992 (a Falcone e Borsellino)

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vincenzo gunnella 51 poesie pubblicate
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Gli olivi di Capaci piangono improvvidi di vermiglio, gocce acidule del'anima. Nel giardino di via D'Amelio la calura riscopre foglie di metallo nel meriggio spezzato da apocalittico lutto. Brandelli ormai laceri di omertà in disuso, sudari sui balconi di Palermo in unisono dolente di fremiti diffusi a ridestare gemme e attese di primavera incipiente. Giovanni e Paolo: con liquidi sguardi d'intesa spargevano fermezza sul presentire acuto della fine. Dioscuri segnati da destini severi, adesso di scorta avrete la rabbia degli onesti.
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Commenti (1)

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Marisol5821 gennaio 2011

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino due grandi martiri della storia per la giustizia. Duri versi di provata profonda avversione per ogni tipo di violenza. Molto bella.