Occhi spietati
Giorgio Lavino
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Occhi che fregano dentro
le anime mandate a spasso
dai propri corpi
E che si rifiutano di approfondire
I gesti che scrutano nel silenzio
ritagliato tra parole ammazzate
dai frastuoni delle voci
Occhi pieni di solitudini
s'aggrappano alle malizie
per scivolare nel loro
stesso vuoto
Occhi che accompagnano
la morte degli altri
anticipandone i movimenti
e si gettano ai piedi della
rovina degli uomini
pregandoli di farsi fissare
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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