Plastica

Fuori vedo la notte
sciogliersi
come plastica fusa...
si trascina via con sè
i pensieri
di chi cammina
e non prende sonno
e cerca nelle nubi
camere d'ossigeno
per tornare a respirare
per imparare a volare...
Fuori vedo treni e aerei
sfecciare
come giocattoli di plastica
rotaie infinite e grandiose ali
per direzioni sempre nuove
iperbolici voli
in orizzonti
perduti...
Fuori vedo la notte
la Luna è un nostalgico
sentore
di memorie scalpitanti
di respiri lievi
nell'ombra
dolci
a volte
dirompenti...
La notte è plastica
per le speranze
quando
fra cieli e terre
sfumano le alleanze...
©
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Commenti (1)
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Pino Tota20 gennaio 2011
Notevole... chiusura fantastica per una lirica che porta a interessanti considerazioni... una meditazione stimolante con immagini limpide ed illuminanti di un quadro esistenziale... Originale, molto originale!
