A Gervaise
Gervaise, Gervaise
é il tuo torpore che mi canta in testa
Gervaise, dalla finestra
si apre il cielo duro come una tomba
morbida é la sponda che raccoglie a se la carne
morbida come se fosse meraviglia
come se fosse amore
ma non c'è nessuno a guardare
Taci e lascia fare alle ore
ma quanta vita ancora dovrà sgorgare dalla ferita
per risanare il silenzio oltraggiato
da un dio distratto?
e quanti avi ancora dovrai guardare allo specchio
per capire finalmente che non c'è altra congiunzione
se non con l'eterno anonimo
non siamo che un purgante per questo movimento
un apparato digerente
ma allora tu Lantier
non verrai mai giustiziato?
e di manipolatori come te n'è pieno il mondo
abbiamo perso Gervaise
la sconfitta é una piccola zattera nel mare
non riuscirà l'onestà a cambiare
l'indifferenza
perché se non c'è un Dio ad amare la sua creazione
dove trovare le mani per cullare questo immenso dolore
©
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