Er pecorino
Quanno de Checco magni er pecorino,
te prenne un calore e ritorni regazzino
Nun aresisti più a quel calore,
e delle donne fai er cacciatore.
Si poi te smorzi con 'na foietta,
e te ne vai colla prediletta.
E je fai sentì 'na cosa eccezionale,
che nun è la fava che se magna cor guanciale.
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Commenti (2)
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Rosy Marchettini21 gennaio 2011
Spiritosa, divertente... versi scritti oltre che cor cacio anche cor pepe Piaciuta tantissimo
Cinzia Gargiulo21 gennaio 2011
Simpaticissima poesia, ironica e musicale. Molto apprezzata.

