E mi appassiona come l'arabo
Vecchie favole del disagio
oh madre racconta
che vedo con la pancia
il tratturo dei tuoi desideri
migrati
È sensuale il tuo cordone
madre vedo cose strane
arc arcane
e mi appassiona come l'arabo
il tuo schiocco da vipera verde
oh madre com'è bello e amaro esser donna
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Aldo Bilato22 gennaio 2011
parlami ancora dei disagi e delle difficoltà di quel sentiero troppo calpestato verso i tuoi sogni da realizzare... la sento nelle viscere la tenacia nel non mollare ed oggi comprendo da donna il tuo dire...
h
hy ju24 gennaio 2011
Una voce narrante che si desidererebbe parlasse ancora. Sembra alzarsi come un canto di lamento, ma anche come una testimonianza. Una voce che ci canta del dolore e della responsabilità, dell'onere e dell'onore di questa generatività e di migrazioni verso altri paesi, per sogni irrealizzati. Una voce che parla poco, raramente. Da donna, ti ringrazio, per aver dato voce a questi sentimenti.
