Come ti distruggo Leopardi!

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (7)
qualche anno fa scrissi una parodia di L'Infinito intitolata Lo Sfinito... sempre divertente e utile parodiare i mostri sacri per riportarli sulla terra... per mostrare sarcasticamente il livello raggiunto... come a dire dai Leopardi alle gatte morte, ai porci, ai sorci...
Tu quoque Giacomo? Versi antichi e moderni sempre all'altezza della situazione!
Un divertente parodiare versi d'antico fascino, rivitalizzati in una versione moderna che l'autore, con creatività propone satiricamente...
non sono una poetessa... ma non trovo giusto ironizzare con l'utilizzo di versi talmente sublimi ed unici in un contesto come questo. Opinione del tutto personale ovviamente.
sei il "pappone" più simpatico e micidiale che conosca... dall'epoca di Re Minor... cià*
Spero tanto di non sembrarti antipatico, ma credo che siamo lontani dai canoni che bisognerebbe rispettare per proporre lavori da chiamare poesie e non so quali criteri di valutazione abbia questa volta adottato la redazione, sempre che ci siano stati. Ovviamente la mia è un'opinione personale che, ripeto, spero non ti offenda. Trovo che sia una "battuta" più in uso tra gli scolaretti alle prese con Leopardi. .
e sì...se ti sentisse si rivolterebbe nella tomba... dal ridere! ! molto simpatica ed originalissima oltre che sempre attuale (purtroppo)







