tu
Tu fiore del deserto
goccia d'acqua di sorgente
che non s'asciugò mai
molto hanno scritto
molto hanno detto
di quel tempo che mai passava.
Tu donna madre e figlia
del tempo o del vento
di chi per te sognò
e per te pianse.
Tu madre d'infiniti pensieri
d'immortali speranze
forse era un soffio di vento
quello che scivolò accanto
accarezzandoti e coccolandoti.
Tu fragile gambo d'un fiore
che sorresse il cielo
trapuntato di stelle e d'amori
o forse di speranze
fatte apposta per sognare.
Tu piccola bambina
che diventasti donna
dopo il primo bacio.
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Commenti (1)
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Milvia24 agosto 2006
Molto bella Ambrogio... mi sembra che il tuo stile si sia modificato... come approfondito... sbaglio? Grazie di averla condivisa!
