Dovevamo saperlo
Non provo pena né rimpianto
per la vita fuggita
come nebbia
tra i rossi meli fermi nell'autunno
nè per gli specchi e i desideri
precocemente andati in frantumi.
Qualcuno a mia insaputa
ha scrostato il colore dal cielo
ha perfino impacchettato la luna.
Non è una novità né un'ingiustizia
se lento cola il verde dalle foglie.
Dovevamo saperlo
che gli angoli
non sono fatti per stiparvi sogni!
©
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L'autore
Teone
Riminese. Laureato. Nuovamente iscritto alla facoltà di lettere e filosofia ( Università di Urbino ) Lettore appassionato: letteratura russa, testi filosofici, logici. Non ancora deceduto.
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