Silenzio

Eravamo il vento che nessuno riesce a prendere,
il sorriso rinato per uno sguardo inatteso,
la semplicità dell'oggi che non ha debiti con ieri o legami con il domani.
Ma la felicità mette paura e allora è meglio fuggire,
tornare dove l'aria ferma non increspa l'acqua
e il sole non stordisce per il suo calore.
Fingere che la vita sia una barca dove al timone ci sia solo tu e scaraventarmi lontano,
dove i tuoi sogni non possano più raggiungermi.
Sarà per questo che il vento si è fermato,
il sorriso si è spento
e l'oggi,
l'oggi,
è diventato uguale ad uno dei tanti ieri che non avrà un domani da ricordare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
p
Tutte le opere →
L'autore
paola iaconianni
"Scrivevo, scrivevo, le parole danzavano,erano libere , felici , gioiose , loro si, almeno, lo erano .Le sillabe si toccavano, si cercavano,si ubriacavano di amore si davano fastidio e a volte litigavano, ma erano dannatamente vive , le sentivo urlare e fare tutto ciò che a me era negato. Le lasciavo libere di correr
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
ilaria montali30 gennaio 2011
Fuggire dalla felicità perché mette paura lascia comunque il vuoto, il silenzio, i giorni sempre uguali. Dipende solo da noi a volte scegliere se restare al timone di quella barca. Versi signifcativi delle caratteristiche dell'essere umano.
