Schegge
Quanto tempo, quante strade,
deviazioni e bivi e interruzioni.
Quanti giorni di silenzio,
di gelo
di chiusura,
di finestre chiuse e porte sbarrate.
E poi ti ritrovo lì,
mentre nuoti tranquillo e sorridente nel blu infinito dei tuoi occhi,
come se gli anni non fossero passati
e le rughe non avessero tentato, invano,
di scarabocchiare la tua pelle.
Ora sei solo un po' più curvo,
un po' più lento,
un po' più piccolo,
ma con il tuo infinito amore per me intatto
e con la saggezza antica di chi sapeva che sarei tornata,
prima o poi.
I figli possono essere delle schegge che uccidono l'anima lentamente,
ma il tuo cuore è stato più forte della mia rabbia.
Che si è sciolta come neve al sole quando,
girandomi di scatto,
il tuo sorriso ha sorpreso il mio,
nell'ultimo posto al mondo dove avrei mai pensato di incontrarti.
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L'autore
paola iaconianni
"Scrivevo, scrivevo, le parole danzavano,erano libere , felici , gioiose , loro si, almeno, lo erano .Le sillabe si toccavano, si cercavano,si ubriacavano di amore si davano fastidio e a volte litigavano, ma erano dannatamente vive , le sentivo urlare e fare tutto ciò che a me era negato. Le lasciavo libere di correr
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