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Riflessioni 25 gennaio 2011 · lettura 1 min · 1575 letture

Cara solitudine

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marcello plavier 198 poesie pubblicate
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A un passo dai miei passi si levano frontiere vive Non esiste segno cardinale solo la solitudine moltiplicata divisa fra moltitudini di persone La città ha un aspetto minerale la sua geometria non è bella come quella appresa a scuola. Ricordo triangoli foderati cubetti come di zucchero uova variopinte. Così iniziai il cammino verso le forme poi arrivò la circonferenza e con lei la prima donna racchiusa in una luna Cara solitudine dove sei stata sino ai miei tanti anni senza fare conoscenza certamente viaggiavi nei treni, oppure negli specchi eccoti lì nella fotografia stando sempre a me vicina. Tutto è stato inventato ma nulla che possa liberarci dalla solitudine.
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marcello plavier
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Commenti (6)

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originale l'accostamento con la geometria, difficile svincolarsi dalla solitudine,è atavicamente insita nell'animo umano, bella riflessione

Silvia De Angelis25 gennaio 2011

Nonostante si faccia di tutto per non essere soli, la solitudine, di tanto in tanto, s'impossessa dei nostri attimi di vita rilegandoci in inquiete dimensioni... Versi molto originali ed espressivi...

Rosy Marchettini25 gennaio 2011

La solitudine non riesce a star dentro ad una figura geometrica, essa ha necessità di spanfersi nell'infinito... sfreccia dardi avvelenati... ma sa anche andare via lasciando il posto al sorriso dell'anima Bella, veramente molto, molto bella questa tua ed anche originalissima

Kiaraluna25 gennaio 2011

Tutto pare sia stato inventato ma non il rimedio contro la solitudine, nemica e volte amica, compagna sempre di questo interrogativo viaggio. Apprezzatissima e assolutamente condivisa.

chissà come le figure geometriche hanno ispirato l'autore, certo che la circonferenza fa pensare alla donna, e alla luna, ispiratrice di canti d'amore e poesie meravigliose come questa.

Raggioluminoso25 gennaio 2011

La solitudine è una emozione che non dà certo gioia. La maggior parte delle volte è inquietante e non dà scampo, nessun appiglio. Spesso bisogna saper convivere anche con ciò che non ci aggrada, anzi, diventa proprio necessario!