Disse mia nonna
Silvia Pozzi
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Disse mia nonna allora
"Son giunta ora a dirti
dinnanzi alla Madonna
quello che dir si voglia
del mio passato onor.
Son tante sai le cose
ma il fato le ha divise
ché non potei più giurar
fede ed eterno amor .
Fu solamente un soffio,
un mormorio velato
che appena l'ho incontrato
quasi s'arrestò il cuor.
Oh, nobile passato!
Sospiri e baci allor...
or ch'io vedo te
rivivo ogni momento,
quell'eco come allora
mi ritorna ogni or.
Non ti buttare via e ascolta.
L'amore è come allora
tra le righe di un libro,
in un fiore, per la strada, malandato
lo riconosco ancor.
Ma tu bambina mia
negli occhi hai quel bagliore
non perder la speranza
e insegui questo amore!
©
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L'autore
Silvia Pozzi
non sono crudele, sono solo veritiero-l'occhio di un piccolo dio...era Sylvia Plath Specchio. Le mie poesie sono un'affacciata alla finestra con tutti i sensi, nuda e avida d'amore...cerco costantemente cerco di cogliere il senso in un attimo "divino" di parole che come musica possano toccare l'anima di chi le legge. E
Commenti (1)
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Caterina Tagliani25 gennaio 2011
E' bellissima veramente, specie nella chiusa... quell'invito ad amare...è universale ovunque e non può finire né morire. Il lessico è molto curato e la poesia viene letta come... un soffio. Mi piace

