Pagliaccio
Clara Gismondi
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Pagliaccio è triste
strizzato come uno
straccio
stracco il sacco
porta
un costume bislacco.
Pagliaccio non ride
sotto la smorfia
ha gli occhi cadenti
come piccole stelle.
Pagliaccio sono io
sei tu
siamo noi
quando ci neghiamo il pianto.
E il colore del trucco
cade
come cadono
le mie pretese di capire.
Grande naso
grande bocca
grande cuore
non li vedo cadere
ma ancora sospesi
a cercar
d'esser vivi.
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L'autore
Clara Gismondi
Commenti (3)
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mario calzolaro25 gennaio 2011
...è bellissima questa lirica di Clara... dedicata ad un'icona... magistralmente e con immagini e metafore degne di nota.
Aldo Bilato26 gennaio 2011
una poesia che ha un ritmo incredibile... (prima strofa magistrale) un dipinto dell'esistenza e delle sue pene che val bene la messa del vissuto... e non c'è niente da capire... bellissima!... cià*
Pino Tota26 gennaio 2011
...e leggendoti un po' mi sono sentito pagliaccio anch'io... ripensando a certe situazioni della mia vita... una drammatica realtà che hai dipinto con versi di grande poesia... Complimenti Clara... bellissima!



