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Sociale 25 gennaio 2011 · lettura 1 min · 4364 letture

Angelo in camice

Saverio Chiti 2049 poesie pubblicate
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Non so, cosa o chi ti spinge ogni giorno ad accompagnarmi nel viaggio che può divenire, senza ritorno Dimmi, dove trovi la forza interiore per lottare contro ogni male io che qua dal vetro, tutto vedo e del responso soffro ...e ne ho terrore Tu, che con calma e pazienza disponi d'ogni cosa e intanto, trovi pure il tempo d'esser normale in questo posto, dove vive il dolore e fai di tutto affinché niente manchi ai suoi bisogni, alle sue cure nel mentre, sussurrando calmi le sue paure Tu, che rinvieni attimi per scrivere dolci parole aiutandolo nei suoi sogni e sempre gli sei accanto, in ogni circostanza Tu, che incessantemente sei presente nel dare conforto e speranza a chi, al di là del vetro io Amo... e abbandonarmi, non vuole.
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ben che si dica, ogni giorno, ci son medici, paramedici o "semplici" inservienti... che nelle terapie intensive e nelle corsie d'ospedale, operano con professionalità e umanità! ho avuto la "fortuna" di trovarne alcuni sulla mia strada... e nonostante la nefasta conclusione, ho molto apprezzato il loro "fare". credo, che non tutta la sanità sia in disfacimento, anzi ci son reparti seri e d'eccellenza! Grazie... caro amico in camice! grazie di cuore. PS. MADRE Teresa di Calcutta, perché credo che sia l'esempio più eclatante di sapersi "donare" agli altri!

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (1)

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Anna Maria Scamarda25 gennaio 2011

Leggo con infinita emozione questi versi... E condivido, assolutamente, la nota. "HO SETE DI TE", è il titolo di un opuscolo che riporta l'immagine di una Grande Madre terrena; ed ora... Celeste... In calce all'opuscolo, Teresa di Calcutta scrive: "Gesù è Dio, quindi il Suo Amore, la Sua Sete, sono infiniti. Lui ha sete del nostro amore..." "Ecco, sto alla porta del tuo cuore e busso... aprimi, perché ho sete di te...". (Ap. 3, 10). Io vengo con il desiderio ardente di consolarti, di sollevarti e fasciare tutte le tue ferite. Ti porto la mia Luce per dissipare la tua oscurità e tutti i tuoi dubbi". E con un amore per te che va oltre la tua comprensione... (Un amore grande come quello che ho ricevuto dal Padre Gv 15, 9).